Confezionare i dolci di Natale
Se state pensando di regalare cioccolatini, bonbon ed altre squisitezze, non sottovalutatene la presentazione. Contenitori pregiati raddoppieranno il gradimento del vostro dolce pensiero.
Sul sito de La Cucina Italiana troverete tanti suggerimenti per CONFEZIONARE e dare una veste inedita ai dolci delle feste.
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Sapevate che La Cucina Italiana ha una bellissima Scuola di Cucina?
I corsi sono numerosissimi e nel periodo natalizio si pososno imparare ricette e trucchi degli chef per decorare la tavola o, ad esempio, cucinare dolcetti di natale.
Guardate che meraviglia questo corso di 1 giorno sui BISCOTTI DI NATALE!
PIANO DIDATTICO
- Muffin speziati
- Ghirlande di frolla
- Bastoncini bicolore
- Biscotti al panettone
- Speculos
- Omini di pan di zenzero
Visitate il SITO DELLA SCUOLA DI CUCINA per avere maggiori dettagli e per scoprire tutti gli altri corsi
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Voglia d’Africa
Volete stupire gli amici con una apparecchiatura insolita?
Non avete idee per una serata a tema?
Siete appassionati dello stile etnico?
Ecco per voi una tavola in stile africano, che vi porterà nel continente nero.

Altri suggerimenti per apparecchiare la tavola sul sito de La Cucina Italiana.
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Saper degustare i vini
Per apprezzare una bottiglia occorre valutarne il contenuto prima di tutto con gli occhi e l’olfatto, quindi con la bocca; solamente capendolo a fondo si può proporre il miglior abbinamento con il cibo.
L’analisi organolettica, o sensoriale, del vino consente di esprimere giudizi in merito a qualità, grado di invecchiamento, livello di maturazione raggiunto dalle uve utilizzate, standard di piacevolezza, nonché a individuarne alcune componenti. Inoltre, definite le caratteristiche del prodotto, si possono stabilire gli abbinamenti più felici con i cibi. Si effettua in tre fasi distinte, nelle quali si utilizzano rispettivamente gli occhi, il naso e la bocca.

ANALISI VISIVA
È la più immediata; avviene, in pratica, attraverso gli stimoli che l’occhio riceve dalle onde luminose e dai colori. Osservando il vino si verifica la limpidezza; se è torbido, anche il colore risulta falsato e quindi le sfumature cromatiche sono più difficili da individuare. Spesso l’intorbidamento può essere causato da semplici sedimenti che, dopo un periodo di decantazione, precipitano lasciando il vino di nuovo chiaro. Va inoltre detto che il vino rosso non è mai nettamente “pulito” e per questo motivo, durante la valutazione, la limpidezza non viene considerata come un elemento di fondamentale importanza.
Altri parametri da valutare sono la trasparenza, l’intensità e le sfumature. Il vino è trasparente se interposto a un giornale non ne impedisce la lettura; nel caso contrario si tratta di un vino opaco. Ma attenzione! Trasparenza e limpidezza non sono sinonimi. Un vino, infatti, può essere limpido, ossia scevro di qualsiasi componente che lo intorbidisce, ma privo di trasparenza. Questa qualità dipende in buona misura dalle uve: se sono molto colorate il vino risulterà opaco. L’intensità del colore è la risultante di numerosi fattori come vitigno, natura del terreno, livello di maturazione dell’uva e così via. Le sfumature, a loro volta, mutano con il variare dell’invecchiamento e subiscono costanti evoluzioni; possono essere violacee, poi color rubino, quindi granata e, quando il vino è lungamente invecchiato, aranciate.
Anche le sostanze coloranti mutano secondo il livello di maturazione del vino; quando è giovane il colore viene fornito dai pigmenti della buccia dell’uva (chiamati dai tecnici “antociani”). Man mano che il vino matura agli antociani si associano degli acidi chiamati tannini e, quando è vecchio, la coloritura è data dalla concentrazione dei tannini.
Trovate le ALTRE FASI DELL’ANALISI - olfattiva e di lingua e palato – sul sito de La Cucina Italiana.
Molto interessanti, inoltre, le sezioni “Mentre si degusta” e “Abbinamento cibo-vino”.
Buona lettura!
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Una cena in stile spagnolo
Una serata in stile spagnolo si definisce non solo sulla base della scelta dei piatti e delle ricette, ma anche da tanti piccoli dettagli, come il modo di presentare le portate.
Cerchiamo di creare insieme la giusta atmosfera!

Come apparecchiare
La tavola in Spagna viene apparecchiata sostanzialmente come in Italia: uguali sono gli elementi –piatti, bicchieri, posate- presenti ed uguale è la cura con cui si apparecchia, qualora si scelgano soluzioni raffinate, o qualora la preferenza venga accordata ad uno stile più rustico. Per soluzioni ad effetto che evochino atmosfere spagnole, scegliere colori caldi per tovaglia e tovaglioli, ma anche per i piatti. Piegare i tovaglioli a ventaglio può essere un’idea che rimanda a suggestioni andaluse. Il centrotavola, infine: perché non comporlo a mano, utilizzando proprio i prodotti simbolo della cucina spagnola? Ad esempio si possono accostare aglio e peperoncino, in trecce o in cesti; oppure si possono alternare arance e limoni in composizioni che portano in tavola il colore del sole. Ma anche un cesto di frutta secca o di verdure come pomodori, peperoni e melanzane possono essere soluzioni efficaci non solo dal punto di vista cromatico, ma anche da quello dell’atmosfera.
Pane, olio e…
Esattamente come in Italia, sulle tavole Spagnole non devono mai mancare pane, olio, sale, pepe ed eventualmente peperoncino in polvere. Il pane deve essere sempre fresco e adatto ad accompagnare le pietanze offerte. Panini piccoli o grandi pagnotte da affettare, pani semplici o lavorati, arricchiti con farine integrali o con olive, noci ed altri ingredienti: l’idea migliore è forse quella di offrire ai nostri ospiti una varietà di pani tra cui scegliere. Lo stesso può valere per l’olio: rigorosamente extravergine d’oliva, le sue sfumature di gusto derivano da mille fattori tra cui quello geografico; portarne in tavola due o tre tipi differenti può essere una soluzione stuzzicante.
Le portate
La cena spagnola si apre generalmente con degli antipasti misti (entremezes variados), in genere piuttosto semplici, che possono comprendere tonno, sardine, acciughe o verdure grigliate sott’olio, affettati e salumi, bruschette all’olio e olive.
Si prosegue con un primo piatto che può essere una zuppa o un’insalata. Segue un piatto di pesce o di carne, servito sempre con un contorno di verdure. Preparazioni importanti e complete come la paella o i bolliti misti, i grandi stufati o le zuppe di carne vengono in genere intese e servite come piatti unici. A piacere si possono offrire formaggi e frutta.
La cena si chiude sempre con un dolce (postre), a base di frutta o di crema al quale, come in Italia, segue inevitabilmente il caffè, sempre più spesso accompagnato, nei ristoranti, da piccola pasticceria. Infine si servono i liquori.
Scopri come proseguire la serata con un dopocena adeguato, sul sito de La Cucina Italiana
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Centrotavola – Bouquet d’Autunno
Anche se in questa stagione non abbiamo a disposizione fiori colorati e profumati come in primavera per decorare la nostra tavola, con un pizzico di fantasia possiamo ugualmente realizzare bellissime apparecchiature per l’Autunno.
Vediamo come realizzare un Bouquet d’Autunno.

Le foglie di quercia si possono raccogliere durante una passeggiata nel bosco. Per conservarle, praticare un taglio a croce nella parte terminale dello stelo, scortecciarlo e immergerlo in acqua calda, poi fredda.
Svuotare completamente una zucca di circa kg 5 in modo da ricavare il contenitore per la decorazione. Foderarne l’interno con della pellicola e riempire con spugna per fiori inumidita. Puntare i frutti con l’aiuto degli stecchi da fioristi: dietro la zucchetta ornamentale, la melagrana aperta al centro, tre pere a sinistra e una a destra, vicino a un mandarino e a una mela renetta, poi i cachi, un grappolo di uva bianca a destra e due di nera a sinistra. Completare con rametti di edera, foglie di fico e di quercia posti al centro e a destra.
Avete consultato la sezione AUTUNNO IN CUCINA sul sito de La Cucina Italiana?
Troverete mille idee per la vostra tavola e le vostre ricette.
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La tavola per il Brunch

Avete voglia di invitare numerosi amici che non vedete da tempo? Dovete ricambiare con un incontro, ma non avete tempo di preparare tutto alla perfezione?
Optate per la formula BRUNCH. Vi semplificherà la vita!
La tavola del brunch infatti deve essere pratica: bando a posate d’argento e servizi di piatti delle feste. Meglio scegliere stoviglie colorate, tovaglioli di carta e tovaglie multicolore per cominciare in allegria la giornata.
Carta, plastica, vetro, legno: ma tutto rigorosamente poco impegnativo, perchè il giorno di festa non va rovinato con una montagna di piatti sporchi da lavare.
Quindi pensate per tempo a ciò che vi servirà e preparate la tavola in anticipo, mettendovi tutto ciò che serve come in un buffet, per evitare che all’ultimo momento dobbiate alzarvi e correre tra la cucina e la sala da pranzo a cercare le ultime posate o i piatti di servizio.
Anche per le portate, è utile cercare di preparare tutto prima, evitando di trasformare l’invito in una faticaccia per voi e in un piacere che non potete condividere con gli amici.
La formula brunch vi aiuta proprio a risparmiare tempo ed energie, servendo tutto insieme, in un ricco buffet da cui ognuno si serve liberamente, senza soluzione di continuità tra pietanze dolci e pietanze salate.
Il tavolo del brunch deve essere attrezzato quindi con numerosi piatti di portata e posate di servizio. Serviranno poi tovaglioli, magari qualcuno in più rispetto all’effettivo numero degli ospiti, e piatti, anche in questo caso in numero superiore rispetto agli invitati. Posate, prevalentemente forchette e cucchiai, e un paio di bicchieri a testa saranno indispensabili.
Mentre scegliete e preparate le vostre ricette, ricordate che gli ospiti non avranno la comodità di un “posto tavola” e quindi sarà meglio evitare che alcuni piatti richiedano, per essere consumati, l’utilizzo di coltelli. Meglio quindi tagliare già tutto in cucina, in modo da rendere più agevole il consumo.
Per quanto riguarda le bevande calde, l’ideale è prepararle e poi tenerle al caldo nei bollitori elettrici, che potranno essere lasciati a disposizione degli ospiti insieme alle tazze e ai cucchiaini.
In questo modo, ognuno sarà in grado di gestire in perfetta autonomia il proprio pasto, senza che la padrona di casa debba lavorare più del dovuto anche dopo l’arrivo degli ospiti.
Scopri le altre fantastiche idee di stile pensate per te da La Cucina Italiana
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A Tavola con Stile
Con i consigli de La Cucina Italiana è possibile diventare maghi dei fornelli. Ma per essere all’altezza degli ospiti più esigenti, anche la vostra tavola ha bisogno di idee per migliorare il proprio stile.
Vediamo come decorare la tavola con uno stile adatto alla stagione.

Ingrediente di base per molti piatti, le zucche diventano anche uno spiritoso motivo decorativo che dà tono e colore a un’apparecchiatura dal sapore autunnale.
Colori caldi e atmosfera semplice e intima per la tavola d’autunno, che ha nella zucca un motivo ricorrente. Non a caso: infatti questo vegetale è uno dei simboli di questa stagione: è ornamentale e si presta a innumerevoli preparazioni gastronomiche, mentre svuotato, decorato e illuminato all’interno diventa un gioco da bambini, per un Halloween tutto nostrano. Risulta quindi quanto mai appropriato servirsene per creare un’apparecchiatura a tema, in cui i piatti che la vedono protagonista, dai tortelli ai risotti, sono serviti in zuppierine con il coperchio ricavato da una vera zucca svuotata ed essiccata. Con la parte inferiore della stessa è stato realizzato un divertente portacandele, riempito di semi di zucca essiccati che sostengono la candela e possono essere serviti insieme all’aperitivo.
Non è il tuo stile? Cerca tra i numerosi altri suggerimenti per apparecchiare la tavola de La Cucina Italiana
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Un classico dessert estivo, non facilissimo da preparare, ma il successo è assicurato

COSA OCCORRE
latte g 300 – panna fresca g 200 – zucchero g 125 più un po’ – 6 tuorli – vaniglia in baccello – mirtilli – ribes – papaia
PROCEDIMENTO
In un pentolino scaldate il latte e la panna, senza mai raggiungere il bollore, con un baccello di vaniglia aperto a libro.
In una ciotola amalgamate i tuorli con lo zucchero poi, mescolando con una frusta, incorporate il latte e la panna filtrati attraverso un colino a maglia fine.
Dopo qualche minuto versate il liquido in 6 ciotoline (ø cm 7, profondità cm 6,5).
Infornate in un bagnomaria caldo nel forno preriscaldato a 160 °C. Dopo 30′ sfornate e lasciate raffreddare.
Lavate con cura 6 grappoli di ribes e un paio di cucchiaiate di mirtilli, asciugateli non perfettamente e rotolateli nello zucchero per brinarli. Disponeteli su una gratella per farli asciugare. Ricavate con uno scavino (ø cm 1) delle perle di polpa di papaia.
Servite le ciotoline di crema cotta completando ciascuna con ribes, mirtilli,e perle di papaia.
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